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Mappare l’evoluzione del tessuto nella storia

Scenes of everyday life in the Forum of Pompeii: the selling of fabrics. Frieze from the Praedia of Julia Felix (inv. 9063, @ courtesy of MANN)

I tessuti sono testimoni silenziosi dell’evoluzione umana, e A3TEX si propone di far parlare questi preziosi manufatti. Il piano di sviluppo 2023-2026 del Centro concentra le proprie risorse su due elementi chiave: i contesti produttivi concreti e le collezioni di manufatti tessili.

La ricerca si sviluppa attraverso numerosi casi studio, ognuno dei quali contribuisce a illuminare un aspetto diverso della storia del patrimonio tessile. I vari Dipartimenti Sapienza lavorano in sinergia per ricostruire non solo i processi culturali e storici, ma anche le evoluzioni tecnologiche, i sistemi produttivi e le complesse reti commerciali: tutte le connotazioni identitarie del patrimonio tessile.

L’approccio adottato è innovativo nella sua completezza: la documentazione archeologica e storico-artistica viene sistematicamente integrata con approcci etno-antropologici, comparativi e analitico-archeometrici. Questo metodo permette di costruire una visione più ricca e sfaccettata, dove ogni tessuto racconta non solo la sua storia, ma anche quella della società che lo ha prodotto.

Minimo impatto sul reperto: le nostre tecniche diagnostiche

La ricerca sui tessuti antichi richiede un delicato equilibrio tra obiettivi scientifici ed esigenze conservative dei reperti. Il piano triennale di A3TEX affronta questa sfida attraverso l’applicazione di tecniche diagnostiche e analitiche all’avanguardia, specificamente pensate per la caratterizzazione, conservazione e restauro delle matrici tessili storiche e archeologiche.

Nella sua lunga esperienza, il team di A3TEX ha consolidato protocolli sperimentali, dimostrando un’elevata capacità di applicare una vasta gamma di strategie analitiche a diverse problematiche scientifiche.

Centrale nel nostro approccio è la minimizzazione degli interventi invasivi, seguendo due direzioni principali: da un lato, l’utilizzo crescente di strumentazione portatile attraverso il Mobile Laboratory (Mob Lab), dall’altro lo sviluppo di sistemi di campionamento su substrato gel, entrambe modalità che permettono l’estrazione in situ, rispettando al massimo l’integrità dei manufatti.

Archeologia sperimentale e studio delle tracce

L’approccio di A3TEX va oltre lo studio dei tessuti: il Centro si dedica anche all’analisi approfondita degli strumenti e degli attori che li hanno creati. Attraverso l’archeologia della cultura materiale, l’archeologia sperimentale e lo studio delle tracce d’uso e tecnologiche, i ricercatori esaminano gli strumenti utilizzati per la lavorazione delle materie prima, la filatura e la tessitura, sia in materiali organici che inorganici.

La collaborazione con il laboratorio LTFAPA permette di condurre queste indagini con strumentazioni sofisticate che combinano bassi e alti ingrandimenti. L’aspetto innovativo di questo approccio sta nella sua non invasività: le analisi vengono condotte preservando l’integrità degli oggetti, mentre le attività di archeologia sperimentale permettono di ricostruire i gesti di chi li ha realizzati e comprendere le più antiche tecniche di lavorazione.

Progetti

Ricerca, interdisciplinarità e tecnologie innovative per decodificare e preservare il patrimonio tessile mondiale: ecco i nostri progetti di ricerca.

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