ricerca / Tecniche Diagnostiche e Metodologie innovative

L’approccio multitecnica per l’analisi dei manufatti tessili

Yarns and textile fragments with gold threads from Villa B at Oplontis (@ courtesy of the Parco Archeologico di Pompeii)

I laboratori di A3TEX adottano un approccio multitecnica per l’analisi e la caratterizzazione dei materiali tessili.

La strumentazione include un ventaglio completo di tecnologie avanzate, fondamentali per analizzare i materiali senza danneggiarli, identificando i meccanismi di degrado e contribuendo a definire le strategie di conservazione adeguate.

Digitalizzazione reperti

Tecnologie di indagine

Sistemi di imaging 2D/3D e microscopia ottica e digitale applicata per: la documentazione e l’analisi morfologica e funzionale degli strumenti per la lavorazione del tessuto (estrazione delle fibre, filatura, tessitura etc.) e di manufatti e fibre tessili; creazione di digital twin utili per la ricerca, la valorizzazione e la conservazione digitale dei manufatti.

Microscopia elettronica a scansione (SEM-EDX) applicata per: la caratterizzazione elementale di metalli e leghe, fibre, residui organici e inorganici; l’indagine di fibre nei diversi stai di conservazione; la caratterizzazione e l’identificazione di fibre tessili; la valutazione dello stato di degrado e di alterazione delle fibre; identificare residui di processi di restauro precedenti.

Spettroscopia di riflettanza in fibra ottica (FORS) per: l’identificazione in situ di coloranti naturali e sintetici in manufatti tessili; l’individuazione di alterazioni cromatiche dovute a interventi di restauro o fenomeni di degrado.

Spettroscopia infrarossa a trasformata di Fourier (FTIR) per: la caratterizzazione chimica e il riconoscimento di fibre tessili naturali (cotone, lino, seta, lana) e sintetiche (poliammidi, poliesteri, derivati della cellulosa); identificazione di additivi utilizzati per il trattamento di fibre, filati e tessuti; caratterizzazione di materiali di tipo conservativo (consolidanti, protettivi, specie polimeriche).

Spettroscopia Raman standard e amplificata da superfici (SERS) per: l’identificazione di coloranti naturali e sintetici; la caratterizzazione della fibra e di specie inorganiche (additivi, mordenti) utilizzati per il trattamento della fibra e dei materiali tessili.

Cromatografia liquida accoppiata alla spettrometria di massa ad alta risoluzione (HPLC-HRMS) applicata per: l’analisi e l’identificazione dei coloranti organici, leganti proteici e loro prodotti di degrado. Nella configurazione nano LC-MS, si applica anche allo studio proteomico delle fibre tessili di natura proteica (lana e seta).

Grazie alla varietà e combinazione delle tecniche e dei protocolli scientifici disponibili, è possibile giungere ad una caratterizzazione dei manufatti tessili quanto più completa possibile, che comprende informazioni sulla loro struttura elementale, sulla composizione molecolare e sulle tecniche di lavorazione, allo scopo di ricostruire una biografia del manufatto tessile.

Metodologie innovative: dall’analisi alla conservazione

In anni di ricerca, il team di A3TEX ha messo in campo un arsenale completo di strumenti e metodi per lo studio dei tessuti antichi. Questi approcci multidisciplinari spaziano dalla creazione di protocolli analitici alla conservazione attiva.
Il Centro ha sviluppato:

Collezioni di confronto e database di fibre tessili di specie, provenienza e periodo d’uso diversi.

Metodi di indagine per lo studio dei processi di degrado e alterazione di matrici tessili organiche e inorganiche.

Metodiche per l’estrazione mild e successiva caratterizzazione di coloranti organici in campioni archeologici.

Protocolli per lo studio tecnico e funzionale di manufatti tessili e strumenti per la lavorazione delle materie prime, dei filati e dei tessuti. 

Protocolli per l’identificazione, estrazione e analisi di residui accumulati sugli utensili impiegati nelle attività di filatura e tessitura.

Metodiche microinvasive di analisi, basate su soluzioni soft, sistemi nanostrutturati e sistemi gel per l’estrazione on-site di coloranti e altri analiti dalle matrici tessili.

Protocolli per la conservazione dei manufatti tessili attraverso sistemi nanocompositi brevettati.

TEXTAILES: rivoluzionare la digitalizzazione del patrimonio tessile

Il Centro A3TEX è leader del Consorzio europeo TEXTaiLES TEXTile digitisAtIon tooLs and mEthodS for cultural heritage (HORIZON HERITAGE-ECCCH-01-02) che progetta un nuovo ecosistema tecnologico per gestire tutte le fasi della digitalizzazione dei manufatti tessili, dalla raccolta dati al restauro digitale e alla conservazione attraverso l’integrazione di tecnologie avanzate:

  • l’Intelligenza Artificiale (AI) applicata all’analisi, restauro e ricostruzione di manufatti danneggiati o incompleti; lo sviluppo di Digital Twins per il monitoraggio in tempo reale dell’evoluzione degli oggetti tessili;
  • l’applicazione di tecnologie digitali (imaging multispettrale, terahertz, RTI, scanner 3D) per rivelare caratteristiche visibili e invisibili degli oggetti tessili.

Particolarmente innovative sono le metodologie di acquisizione sicura e precisa in ambienti complessi come musei, basate su strumenti robotici, che grazie all’utilizzo di algoritmi di navigazione avanzati si adattano dinamicamente a spazi non strutturati.

Con TEXTAILES le ricerche di A3TEX danno un contributo fondamentale alla creazione dell’European Collaborative Cloud for Cultural Heritage (ECCCH) finalizzata alla collaborazione e condivisione scientifica tra istituzioni culturali europee.

Le competenze di A3TEX per il tuo progetto

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Progetti

Ricerca, interdisciplinarità e tecnologie innovative per decodificare e preservare il patrimonio tessile mondiale: ecco i nostri progetti di ricerca.